Il convegno si propone di analizzare l’evoluzione dei rapporti tra l’Italia e la Francia nel corso del Cinquecento dal punto di vista culturale, con un’attenzione specifica al tema della traduzione di opere teatrali e di trattati politici e storiografici. A partire dall’idea classica di una diffusione dei modelli e dei capolavori del Rinascimento italiano verso il resto d’Europa, sulle orme dei lavori di Peter Burke, si intende mettere però anche in valore la creatività della ricezione nello specifico contesto francese: adattamento, rifiuto, selezione, filtro, sono alcuni dei concetti chiave che orienteranno gli interventi. E accanto allo studio dei testi, si presterà una particolare attenzione alla loro materialità, oltreché al contesto di produzione e di circolazione. Come ovvio la Francia di Francesco I non è la Francia dei suoi successori, e soprattutto la Francia di Caterina de Medici, che nella seconda parte del secolo divenne la principale referente oltralpe per letterati, artisti e autori provenienti dalla penisola, ma che fu anche oggetto di aspre critiche e di sospetto proprio per la sua origine italiana. Ambizione dell’incontro sarà dunque anche quella di analizzare le ragioni del passaggio da un’età di esaltazione per la cultura italiana alla corte del primo Valois a un momento di rifiuto e di antagonismo da parte dei letterati francesi della seconda parte del secolo, in coincidenza con la perdita di importanza politica per la corona dei territori al Sud delle Alpi, oltreché con il progressivo venir meno dei valori del Rinascimento ingabbiati da una rigida cappa controriformista.
Luogo: Auditorium – Laboratorio MultiMediale G. Quazza – Palazzo Nuovo – Piano seminterrato
Comitato scientifico: Guillaume Alonge (Univ. di Torino), Paola Cosentino (Univ. di Torino), Rosanna Gorris Camos (Univ. di Verona), Monica Pavesio (Univ. di Torino), Laura Rescia (Univ. di Torino), Daniele Speziari (Univ. di Ferrara)
Organizzazione scientifica: Guillaume Alonge, Paola Cosentino
